illuminazione a led per ufficio

Come scegliere una lampada o una lampadina a LED

Cercheremo di spiegare in maniera semplice senza scendere in tecnicismi, come scegliere una lampada a LED, sia essa una lampada professionale, moderna di design o decorativa, sino alla semplice lampadina LED.

La luce emessa da una sorgente LED, essendo questo un diodo, alla fine ha una origine elettronica. Per questo il LED non sarà mai uguale alla lampadina tradizionale a cui tutti eravamo abituati, in quanto alla fine si trattava di una resistenza elettrica.

Nella scelta di una lampada a LED bisogna anteporre sempre il comfort visivo, al fattore economico.

Solitamente una lampada economica, monta a bordo una sorgente LED di scarsa qualità, quindi l’Indice di Resa Cromatica (IRC –CRI in inglese) sarà molto basso con conseguenti ripercussioni negative sul comfort visivo e sui cicli circadiani.

Una lampada a LED di qualità con un IRC superiore o pari a 90, garantisce attualmente i migliori standard visivi, per questo tipo di illuminazione a diodi elettronici.

Spieghiamo cosa è l’indice di resa cromatica:

L’indice di resa cromatica( ICR) teoricamente va da 0 a 100.

Si fa riferimento alla migliore fonte luminosa di cui ha a disposizione l’uomo , cioè il Sole.

L’IRC del Sole è 100 e qualsiasi sorgente luminosa viene paragonata ad esso.
Le vecchie e care in tutti i sensi lampadine ad incandescenza avevano l’IRC vicino a 100, quindi il loro comfort visivo era elevatissimo. Ma avevano bassissima resa e una durata molto limitata.

Le lampadine alogene,  sorelle maggiori di quelle ad incandescenza, hanno sempre avuto l’Indice di Resa Cromatica pari a 100, con quelle di ultima generazione oltre all’effettivo benessere fisico e visivo, si riesce ad avere anche un buon risparmio energetico.

Personalmente ritengo che siano delle vere e proprie “Ferrari” delle lampadine per prestazioni luminose, naturalmente come la macchina citata hanno consumi superiori a quelle a fluorescenza e a LED.

Sono sempre da scegliere in base alle proprie esigenze. Se devo tenere accesa una lampada per molto tempo, (cucina, soggiorno) ormai l’opzione è una buona lampadina LED o ancora meglio una lampada equipaggiata con schede LED ad altissima resa luminosa.

Se devo accendere una lampada per pochi minuti, massimo una ora, (bagni , corridoi, disimpegni) la lampadina alogena e’ ancora una valida alternativa, considerando soprattutto il costo di acquisto iniziale.

Le lampadine o tubi a fluorescenza o a risparmio energetico, hanno nella resa cromatica il loro vero tallone d’Achille.

Molti si ricorderanno che in molti negozi, quando si sceglieva un vestito, bisognava uscire in strada per vedere i colori reali. Quei vecchi tubi neon avranno avuto un ICR inferiore a 60.

Naturalmente da allora le lampadine a fluorescenza hanno avuto una evoluzione molto radicale , adesso nei modelli al top di qualita’ è molto facile trovare ICR superiori a 80 e in alcune tipologie, come i tubi al neon T5 anche pari a di 90.

Le lampade a fluorescenza di qualità hanno durate molto buone, anche 15.000 ore e consentono di ottenere un buon risparmio energetico.

Le lampadine a fluorescenza non sono indicate dove è necessario accenderle e spegnerle parecchie volte.

Comunque nelle lampadine a fluorescenza di bassa qualità e prezzo l’ICR è sempre molto basso e il comfort visivo sarà sempre penalizzato. Pertanto se si vuole scegliere una lampada elettrificata per lampadine o tubi neon, scegliete sempre quelle di ultima generazione, dove sono installati alimentatori elettronici e lasciate perdere quelle con alimentatori elettromeccanici, che ormai in Europa stanno sparendo, mentre in altri paesi vanno ancora alla grande perchè molto economici.

Pertanto le lampadine LED di qualità riuniscono in una unica fonte luminosa le migliori caratteristiche delle altre sopra citate. ICR molto alto, superiore anche a 90, consumo energetico ridotto, altissima efficienza come rapporto lumen/watt , durata superiore a tutte le altre.

Comunque bisogna ricordare che una buonissima lampadina LED non potra’ mai competere con una buona lampada a scheda LED.

Il futuro dell’illuminazione? La lampada a schede LED!

Il futuro dell’illuminazione sara’ sempre più verso lampade a schede LED autodissipanti con rapporti lumen/watt elevatissimi e durate superiori alle 40.000-50.000 ore.

Con lampade LED di questo tipo, i costi di manutenzione saranno quasi pari a zero, il risparmio energetico garantito e il ritorno economico sarà tale da ammortizzare totalmente la spesa iniziale di acquisto della lampada in breve tempo.

Il futuro sarà delle lampade a schede LED perchè equipaggiate con chip LED di alta qualità e supportate da alimentatori elettronici sempre più performanti, cosa che non può essere adottata nelle lampadine a LED per ovvi motivi di spazio.

Comunque la qualità e la resa luminosa nelle lampadine o schede LED , non può essere trovata in prodotti scadenti a basso prezzo, che tante volte possono addirittura danneggiare la vista. Vi ricordiamo che una lampadina LED di qualità scadente difficilmente supera le 3.000-4.000 ore di funzionamento ed ha un decadimento luminoso molto marcato dopo le prime ore di funzionamento.

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